CONFAPI ai Tavoli Istituzionali, aggiornamento al 18/06/2026

CONFAPI ai Tavoli Istituzionali, aggiornamento al 18/06/2026

Piano Casa, CONFAPI ANIEM: il Governo ignora le istanze delle imprese

"La bocciatura di tutti gli emendamenti sul “Decreto Casa”, compresi quelli presentati dalla maggioranza, è un fatto grave che rafforza l'idea di un modello chiuso, predefinito, rispetto al quale le istanze unanimemente rappresentate dal sistema produttivo sono assolutamente ignorate".

Lo afferma il Presidente di CONFAPI ANIEM, Giorgio Delpiano, sull'iter di conversione del decreto legge n. 66/2026 sul quale il governo avrebbe intenzione di accelerare l'approvazione parlamentare ponendo il voto di fiducia.

“Si tratta – si legge in una nota - di un comportamento sbagliato nel metodo e nei contenuti. Sono state svolte numerose audizioni per contribuire a rendere più razionale ed efficace un provvedimento fondamentale per i suoi risvolti sociali ed economici. Questo confronto, però, si è rivelato solo un passaggio formale, una liturgia rituale, senza alcuna reale disponibilità all’ascolto.

Abbiamo chiesto, in particolare - spiega Delpiano - di rivedere il ruolo dei fondi di investimento, di non cadere nelle logiche speculative relegando le imprese a un ruolo marginale sottoposte a condizioni economiche imposte dai fondi stessi, abbiamo sollecitato l’eliminazione di rigidità che rendono non sostenibili gli interventi e l’estensione delle semplificazioni previste solo per i grandi investimenti superiori a 1 miliardo”.

“Ci sembrano – aggiunge il Presidente di CONFAPI ANIEM - tutte proposte di buon senso, ampiamente condivise, finalizzate a rendere possibile l’attuazione di un obiettivo che condividiamo, ma sulle quali si registra una totale chiusura. In questo modo si rischia di affossare un’opportunità importante: superare l’emergenza abitativa e introdurre un elemento propulsivo per il settore dopo la stagione del PNRR. Ma si rischia anche di riproporre criticità con effetti negativi simili a quelli devastanti vissuti nella gestione del superbonus.

L’appello a Governo e Parlamento – conclude Delpiano - è quindi di riflettere prima di approvare definitivamente un provvedimento che renderà impossibile ogni politica incisiva sulla casa”.

Presidente CONFAPI Cristian Camisa sui Dazi: via libera UE dà certezze alle imprese, ora occorre vigilare

CONFAPI esprime soddisfazione per il via libera definitivo arrivato dal Parlamento europeo ai due regolamenti commerciali che attuano l’accordo sui dazi tra Unione Europea e Stati Uniti. Una decisione che dà stabilità e tutele fondamentali per il sistema manifatturiero italiano, in particolare per la galassia delle Piccole e Medie Imprese Industriali Private, anche se alcuni settori rimangono penalizzati dalle politiche dell’attuale amministrazione USA.

“Il voto dell’Europarlamento, espresso da un’ampia e trasversale maggioranza parlamentare – commenta il Presidente Cristian Camisa - ha il merito di mettere la parola fine a una lunga fase di instabilità, restituendo alle nostre imprese quel clima di certezze e prevedibilità indispensabile per pianificare gli investimenti e difendere le quote di mercato oltreoceano. Il superamento dell'incertezza tariffaria è la notizia che il comparto produttivo attendeva, ma la distensione dei rapporti transatlantici non deve tradursi in un calo di attenzione, anche perché rimangono settori produttivi ancora penalizzati”.

“Inoltre - aggiunge - occorre monitorare costantemente e rigorosamente l'andamento degli scambi sulla base delle clausole di salvaguardia e protezione inserite nei testi normativi. Tali meccanismi di tutela e di eventuale sospensione temporanea delle concessioni sono vitali per difendere l’ecosistema produttivo italiano ed europeo”.

CONFAPI continuerà a seguire da vicino l'evoluzione degli scenari commerciali internazionali, collaborando con le istituzioni affinché la cooperazione economica tra UE e USA si sviluppi nel segno della reciprocità, della stabilità e della reale tutela del tessuto produttivo delle PMI.

CONFAPI alla seconda tappa “Obiettivo Export”

Il Vicepresidente Nazionale di CONFAPI, Francesco Napoli, è intervenuto alla seconda tappa di “Obiettivo Export”, svoltasi presso la Fiera del Levante di Bari alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani.

L’evento dedicato al Mezzogiorno, parte di un ciclo di incontri volti a sostenere l’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano, in vista della Conferenza Nazionale dell’Export, ha messo al centro del confronto export, innovazione e internazionalizzazione, con focus su PMI, startup e filiere tecnologiche.

“Il Mezzogiorno rappresenta una grande risorsa per il sistema produttivo italiano – ha affermato il Vicepresidente Napoli - filiere competitive, eccellenze del Made in Italy e imprese con forte potenziale internazionale. Eppure il contributo del Sud all’export nazionale resta ancora limitato. La vera sfida non è la qualità delle imprese meridionali, ma la capacità di trasformare l’export da esperienza occasionale a presenza stabile sui mercati globali”.

“Per questo CONFAPI sostiene concretamente le PMI attraverso missioni imprenditoriali - ha spiegato - incontri B2B, percorsi di formazione, attività di incoming e strumenti di accompagnamento all’internazionalizzazione, anche in collaborazione con SACE, SIMEST e Cassa Depositi e Prestiti. Un esempio concreto è l’Hub USA, nato per supportare le imprese che vogliono entrare o consolidare la propria presenza sul mercato statunitense”.

“Una strategia efficace per l’export deve valorizzare il ruolo strategico del Mezzogiorno, rafforzare le competenze delle PMI e ridurre i divari territoriali – ha sottolineato il Vicepresidente di Confapi - affinché anche il Sud possa competere in modo stabile e continuativo sui mercati internazionali.

Nel corso della giornata è stata inaugurata anche la nuova sede di SIMEST a Bari, nuovo punto di riferimento per le imprese del territorio orientate ai mercati internazionali. Alla conferenza hanno partecipato circa 500 rappresentanti del mondo imprenditoriale e istituzionale, confermando “Obiettivo Export” come importante occasione di confronto tra imprese e Sistema Italia.

Presidente CONFAPI Cristian Camisa: l’ennesimo aumento tassi della BCE rischia di aggravare il rallentamento economico

“La decisione della Banca Centrale Europea di procedere con un ulteriore aumento dei tassi di interesse desta forte preoccupazione per il sistema produttivo italiano e, in particolare, per le piccole e medie industrie che rappresentano l’ossatura della nostra economia”.

Lo dichiara il Presidente di CONFAPI, Cristian Camisa.

“Continuiamo a ritenere – spiega Camisa - che l’approccio adottato dalla BCE rischi di essere inefficace rispetto alle cause reali dell’inflazione che abbiamo registrato negli ultimi anni. Non ci troviamo infatti di fronte a una classica inflazione generata da un eccesso di domanda, bensì a una dinamica originata prevalentemente da shock dal lato dell’offerta: aumento dei costi energetici, tensioni geopolitiche, frammentazione delle catene globali del valore e rincaro delle materie prime. Intervenire attraverso il rialzo del costo del denaro significa comprimere ulteriormente investimenti, consumi e accesso al credito senza incidere in modo significativo sui fattori che hanno alimentato l’inflazione. Il risultato rischia di essere un rallentamento ancora più marcato della crescita economica europea proprio mentre l’industria sta affrontando una fase di profonda trasformazione legata alla transizione energetica, digitale in particolare legata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale anche nelle imprese di piccola e media dimensione e alla crescente competizione internazionale”.

“Le PMI industriali italiane – aggiunge Camisa - stanno già sopportando costi finanziari sensibilmente più elevati rispetto agli anni precedenti. Ogni ulteriore irrigidimento della politica monetaria si traduce in minori investimenti produttivi, minore capacità innovativa e minore competitività del tessuto industriale. Occorre evitare che la lotta all’inflazione si trasformi in un freno allo sviluppo industriale e all’occupazione.

L’Europa – conclude il Presidente di CONFAPI - ha bisogno di crescita, investimenti e competitività, non di ulteriori ostacoli per le imprese che producono valore e lavoro”.

CONFAPI firma un memorandum con la Federazione Sud Coreana delle PMI

In occasione della visita istituzionale in Italia del Presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae Myung, si è svolto presso il Grand Hotel Plaza di Roma un incontro tra CONFAPI e una Delegazione Istituzionale della Repubblica di Corea e di KBIZ – la Federazione coreana delle Piccole e Medie Imprese – per un confronto sui modelli imprenditoriali dei due Paesi e sulle opportunità di collaborazione internazionale.

La Repubblica di Corea rappresenta un partner di grande interesse per il sistema produttivo italiano grazie a un’economia avanzata, a un elevato livello di innovazione tecnologica e a un mercato dinamico e altamente competitivo.

La Delegazione Coreana è stata guidata dal Vice Ministro delle PMI e Startup della Repubblica di Corea Noh Yong-Seok, dal Vice Presidente Esecutivo di KBIZ Oh KeeWoong e dal Presidente del Korea SMES & Startups Institute (KOSI) Cho Ju Hyeon.

Per CONFAPI hanno partecipato il Vice Presidente Francesco Napoli, il Presidente di UNIONMECCANICA Luigi Sabadini e il Direttore dei Rapporti con i Territori Andrea Paparo che hanno illustrato il ruolo strategico delle PMI italiane, il valore delle associazioni di categoria e le attività a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese.

Momento centrale dell’incontro è stata la firma del Memorandum of Understanding tra CONFAPI e KBIZ, un accordo che rafforza la cooperazione tra PMI italiane e coreane e pone le basi per nuove opportunità di sviluppo, innovazione e crescita sui mercati internazionali.

CONFAPI ANIEM: preoccupano ritardi su caro materiali e prezzario nazionale

“Prendiamo atto del recente decreto del MIT che ha finanziato il ‘Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche’ con 695,9 milioni di Euro per compensare il caro materiali relativamente a 860 cantieri, per le lavorazioni relative alla prima finestra del 2025. Ma continuiamo a essere molto preoccupati per un’emergenza che sta diventando strutturale”.

Questo il commento di Giorgio Delpiano, Presidente di CONFAPI ANIEM, che segnala una criticità diffusa che coinvolge, in modo particolare, i piccoli Enti Appaltanti e penalizza fortemente le PMI edili.

“Siamo già a metà 2026 – spiega - e ancora non abbiamo chiuso i pagamenti del 2024 per i quali c’è bisogno di oltre 100 milioni. Complessivamente occorrono circa 2 miliardi di euro per le compensazioni dei prezzi già maturate. Stiamo rincorrendo un’emergenza a cui va data subito una risposta attraverso un’urgente previsione di assestamento di bilancio, ma vanno soprattutto create le condizioni che impediscano il maturare continuo di queste situazioni. Usciamo dalla logica dell’emergenza: le imprese quando partecipano a un appalto pubblico non possono vivere nel timore e nell’incertezza di non essere remunerate sulla base delle reali condizioni di mercato”.

“Ricordiamo anche – aggiunge Delpiano - che con l’ultima Legge di Bilancio la copertura finanziaria delle risorse finalizzate all’adeguamento dei prezzi sembra incentrata sulle responsabilità delle stazioni appaltanti, sulla loro capacità di gestione delle gare e sulla tempestività nella rimodulazione dei programmi: un quadro che non ci pare garantire alcuna certezza delle risorse e che è assolutamente contraddittorio con il diritto alla revisione prezzi sancito dalla normativa nazionale”.

“Il Codice Appalti – conclude Delpiano - ha introdotto finalmente un meccanismo revisionale automatico prevedendo anche un organismo nazionale di monitoraggio dei prezzi per dare indicazioni alle stazioni appaltanti, una sorta di prezzario nazionale. Chiediamo che venga attivato immediatamente con la partecipazione delle associazioni imprenditoriali”.

  • 18 giugno 2026
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